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    Energia e ambiente
    26 Novembre 2015
    Insieme nel verde, nasce l’albergo delle piante

    Un giardino condiviso all’interno di una piazza per riappropriarsi di un’area comune dove incontrarsi e stare insieme. E’ l’Albergo delle piante nato a Corviale, il palazzone grigio che si estende per un chilometro nella periferia ovest di Roma, grazie all’iniziativa di Mimmo Rubino e Angelo Sabatiello. «L’obiettivo – spiegano gli artisti volontari – è quello di riempire di piante tutta la scalinata della Piazza del Mercato e rendere lo spazio bello e verde per goderne insieme in momenti di relax». Un’iniziativa che nasce dal basso, che cerca la collaborazione degli abitanti del posto e di tutti i cittadini che vogliano offrire un contributo, un’opera collettiva che ha l’obbiettivo di ridare vita a un’agorà poco sfruttata in cui il quartiere possa incontrarsi e identificarsi. Camelie, cactus, alberelli di limone o ortensie. Ogni tipo di pianta donata dai cittadini o portata dagli stessi volontari, è bene accolta. «Anche se a dire il vero – spiega Angelo – l’idea sarebbe quella di fare un piccolo vivaio pubblico di piante officinali perché la zona è bene esposta e si presta». A prendersene cura, gratuitamente, sono principalmente gli ospiti della Comunità terapeutica Cism Asl Roma D, che si affaccia proprio sulla Cavea. E, due mercoledì al mese, insieme a Mimmo e Angelo offrono tè caldo, dolci e simpatia a chiunque voglia andare a fare due chiacchiere. Ma chiunque abbia il pollice verde o la passione per il giardinaggio è invitato a partecipare. Portare avanti il progetto in un quartiere come Corviale tuttavia non è sempre semplice. «Fino a un mese fa – dice Mimmo – le piante erano quasi il triplo ma qualcuno, simpaticamente, ha deciso di portarsele a casa. Ma del resto era messo in conto, anche questa è una forma di partecipazione. Comunque contiamo, in primavera, di averne più di prima». E chiunque volesse dare una mano può cercare su Facebook l’Albergo delle piante, pubblicizzare l’iniziativa, contattare i volontari e offrire il proprio aiuto.