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    1 Aprile 2025
    Le Pen condannata, Marine ai deputati Rn: “Dal sistema bomba nucleare, ma non ci ruberanno presidenziali”

    (Adnkronos) – “Il sistema ha tirato fuori la bomba nucleare”. A dirlo è stata oggi Marine Le Pen, rivolta ai deputati del Rn durante una riunione di gruppo all’Assemblea Nazionale, all’indomani della condanna a un periodo di ineleggibilità immediata di cinque anni. “Se sta usando un’arma così potente contro di noi, è ovviamente perché siamo sul punto di vincere le elezioni”, ha dichiarato Marine Le Pen. “Non subiremo”, ha aggiunto.

    E ancora: “Ci hanno rubato le elezioni legislative, non lasceremo che ai francesi vengano rubate le elezioni presidenziali”, la promessa di Le Pen rivolgendosi ai deputati del Rassemblement National durante la riunione insieme al presidente del partito Jordan Bardella. “Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per consentire al popolo francese di scegliere i suoi futuri leader e vinceremo, perché la verità e la giustizia devono vincere”, ha promesso Le Pen.

    Tuttavia per l’ex leader Rn “è inammissibile” e “scandaloso” il fatto che i “magistrati” del tribunale di Parigi che l’hanno condannata “siano oggetto di minacce”. “Siamo tutti oggetto di ingiurie e minacce. Chiunque oggi nella nostra società prenda posizione, qualunque essa sia, si fa ingiuriare e minacciare. Ce ne rallegriamo? “Affatto, lo deploriamo. Ma purtroppo è diventato di una grande banalità”.

    ”Verrà fatto di tutto per impedirci di governare”. Così intanto il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, durante un’intervista a CNews ed Europe 1.

    “Ci sono milioni di francesi che questa mattina, e da ieri, sono indignati e che ritengono che i giudici abbiano deciso in modo sproporzionato, politico e partitico di ostacolare la griglia di partenza delle prossime elezioni”, ha aggiunto Bardella, dato per favorito alle presidenziali del 2027 dopo l’ineleggibilità a cui è stata condannata Le Pen.

    Il leader di Rn ha poi denunciato la ”tirannia dei giudici”. Si tratta di un processo politico, ha proseguito Bardella, affermando che “i giudici hanno deciso di escluderci in modo puro e semplice dalla corsa alle prossime elezioni presidenziali”.

    Le Pen attacca dopo la condanna: “Decisione politica, in Francia regime autoritario”

    “Ritengo che questa decisione sia sproporzionata, che non rientri nella giurisprudenza del Consiglio costituzionale, che sia una negazione pura e semplice dello stato di diritto poiché è stato violato il nostro diritto a un giusto processo”, ha aggiunto Bardella sostenendo la “totale innocenza” del Rassemblement National rispetto ai fatti contestati nonostante la condanna di 24 persone e del partito.

    E ancora: “Oggi si sta verificando una deriva estremamente grave che non assomiglia per nulla all’idea che abbiamo della democrazia francese”. Bardella ha quindi tracciato un parallelo tra la condanna di Le Pen e l’espulsione dalle elezioni presidenziali del candidato di estrema destra rumeno Calin Georgescu per aver violato “le regole democratiche di un voto onesto e imparziale” e i sette anni di carcere richiesti per l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy nel caso del presunto finanziamento libico della sua campagna del 2007.

    Il presidente del Rassemblement National Jordan ha quindi detto di ”condannare con la massima fermezza gli attacchi, o almeno le minacce finora rivolte ai magistrati”.

    Bardella si è poi rifiutato di riconoscersi come il piano B del partito di estrema destra alle elezioni presidenziali del 2027 finché non saranno esaurite tutte le vie di ricorso. “Non mi colloco come un’alternativa”, ha detto Bardella, dicendosi impegnato nella “battaglia” legale condotta con Marine Le Pen.

    Il leader di Rn ha poi annunciato “manifestazioni e volantinaggi a partire da questo fine settimana” per contestare la condanna.”Credo che i francesi debbano indignarsi, organizzeremo manifestazioni e volantinaggi questo fine settimana”, ha commentato.

    ”La giustizia non è politica, la decisione” di condannare Marine Le Pen ”non è una decisione politica, ma giudiziaria, presa da tre giudici indipendenti e imparziali”, ha dichiarato intanto uno dei più alti magistrati della Francia, il procuratore generale presso la Corte di Cassazione Rémy Heitz.

    La condanna di Le Pen, prosegue intervistato da Rtl, ”è stata emessa conformemente alla legge” e ”in applicazione dei testi votati dalla rappresentanza nazionale”. Sono quindi “inammissibili” gli “attacchi molto personali contro i magistrati e le minacce che potrebbero essere oggetto di procedimento penale”, ha aggiunto Heitz.