
ROMA – Una lista segreta che Ranieri e Ghisolfi stanno ultimando. Quindi contatti e flirt. Poi sarà consegnata ai proprietari: sceglieranno i Friedkin. Che sfoglieranno la margherita e sceglieranno uno dei nomi sul taccuino stilato da allenatore e direttore sportivo. Secondo Sir Claudio, avverrà così l’elezione del nuovo tecnico, la nuova voce del progetto futuro dell’AS Roma. Ranieri stesso che alla vigilia di Lecce ha depennato in conferenza stampa Gian Piero Gasperini, sostenendo quanto e come giornalisticamente i nomi di quel taccuino non siano ancora usciti o circolati. E quindi, nonostante un presente che merita attenzioni complice straordinaria rimonta e corsa addirittura Champions apertissima, il fronte futuro allenatore continua a catturare fantasie estive, quelle del mercato, quelle dei sostenitori. Ed ogni dichiarazione di Ranieri alimenta sempre più intrigo. Uno dei nomi potenzialmente redatti su quel famoso taccuino, argomentando, può esser Stefano Pioli. Diversi indizi, effettivamente, possono farne una prova. Già cercato dai Friedkin prima di Juric, salvo poi arrendersi alla corte vincente dell’Al Nassr, con l’ex Milan che accettò la faraonica offerta saudita per allenatore Cristiano Ronaldo. Gli anni di Milan, sviluppo di idee, espressione e soprattutto progetto pluriennale, hanno sempre stuzzicato occhi e gusto dei Friedkin. In più storico legame di stima e amicizia con Ranieri, sin dai tempi di Parma. Con l’Al Nassr vanta un contratto fino al 2027, ma i risultati non eccellenti e l’ultima discussione con CR7 (che ha catturato eccome l’occhio delle telecamere) ne minano futuro saudita. Insomma, ore bollenti, con la squadra lontana 10 punti dalla missione titolo, sempre più direzione Al Ittihad. Se dovesse liberarsi, Pioli gradirebbe eccome l’idea Roma, se effettivamente contattato. Significherebbe tornare nel calcio italiano, economicamente più ricco ma con grande voglia di rivalsa, in una delle piazze più importanti.